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ICRANet Newsletter



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October - November 2017



SOMMARIO
1. Early X-ray Flares nei GRBs: una scoperta fondamentale del gruppo ICRA/ICRANet
2. La "China-Italy Science, Technology & Innovation Week", Pechino, Cina, 13-17 Novembre 2017
3. Il "Serbian-Italian Astronomical Workshop", Belgrado, Serbia, 31 Ottobre 2017
4. Seminario all’Univesità di Tuzla in Bosnia-Herzegovina a cura del prof. Remo Ruffini in occasione della firma dell’accordo di collaborazione tra l'Univesità di Tuzla e l'ICRANet, 27 Novembre 2017
5. Nuovi accordi di collaborazione: Università di Belgrado; Accordo sulle attività comuni Italia-Cina nel campo dell'astrofisica relativistica; Università di Tuzla
6. Atti della quattordicesima edizione del Marcel Grossmann Meeting pubblicati online e su carta
7. Pubblicazioni recenti
8. Congratulazioni a Ronald Cintra Shellard per la sua nomina all’Accademia Brasiliana di Scienze



1. Early X-ray Flares nei GRBs – una scoperta fondamentale del gruppo ICRA/ICRANet

L’articolo “Early X-ray Flares in GRBs” di R. Ruffini, Y. Wang, Y. Aimuratov et al., è stato accettato per la pubblicazione su Astrophysical Journal il 23 Novembre 2017.
La pietra miliare nella comprensione della natura dei Gamma-Ray Burst (GRB, in italiano "lampi di raggi gamma") presentata oggi sulla prestigiosa rivista scientifica The Astrophysical Journal da scienziati di ICRA/ICRANet all’Università "Sapienza" (vedi: https://arxiv.org/pdf/1704.03821.pdf) mostra come i GRB abbiano origine dai sistemi più complessi mai studiati in fisica e in astrofisica e più potenti, dal punto di vista energetico, nell’intero Universo. "In soli 100s una supernova (SN) è osservata esplodere e accrescere in maniera ipercritica, a un tasso di circa 1 massa solare al secondo, su una stella di neutroni (NS) compagna molto vicina. In sequenza, la NS, dopo aver raggiunto la massa critica, collassa gravitazionalmente formando un "black hole" (BH) ed emettendo un GRB. Il GRB sbatte contro il materiale espulso dalla SN, emette un segnale nei raggi X e nei raggi gamma, e trasforma la SN in una "ipernova". Questa "matrice cosmica", chiamata "Binary-driven-hypernova" (BdHN), è la più energetica di sette sottoclassi di GRB". I GRB sono gli oggetti più luminosi nell’intero Universo, e possono quindi essere osservati da una distanza di 10 miliardi di anni luce nel nostro cono di luce del passato: le loro luminosità sono pari alla luminosità totale di tutte le stelle del nostro Universo, cioè alla luminosità di 100 miliardi di miliardi di Soli messi insieme! Un GRB si verifica in media una volta ogni 100 milioni di anni in ciascuna galassia, ed è visibile da tutti i miliardi di galassie del nostro Universo: il risultato è un tasso di GRB osservati pari a circa “uno al giorno”, un tasso ideale per poter svelare la loro natura sulla base delle teorie di Einstein (vedi Fig. 1).

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Figura 1: Da sinistra a destra: A. Einstein, H. Yukawa, J.A. Wheeler Figura 2: R. Ruffini discute con J.A. Wheeler a Princeton (1971)

In tutto ciò è stato essenziale lo sforzo osservativo nei raggi X e gamma compiuto grazie a missioni spaziali (come ad esempio BeppoSAX, SWIFT, FERMI) con una forte presenza europea, e grazie agli osservatori ottici come l’ESO VLT europeo e il KECK americano. Cruciale è stato lo sforzo teorico compiuto dall’ICRANet per attribuire un significato astrofisico a tutti i fotoni, osservati dai vari strumenti, provenienti da questi sistemi che precedono di 8 miliardi di anni la nascita del nostro sistema planetario! Questo sforzo è ben riassunto in 25 ulteriori articoli, che sono citati in quello odierno. Il Prof. Ruffini è stato per molti anni in prima linea in questa ricerca: da “introducing the Black hole” con J.A. Wheeler (vedi Fig. 2), alla scoperta del primo BH con R. Giacconi (vedi Fig. 3), al primo annuncio della scoperta dei GRB con H. Gursky, fino agli sviluppi delle BdHN negli anni recenti con i Proff. C.L. Bianco, J. Rueda e C. Fryer, e con i molti studenti del Dottorato di Ricerca europeo congiunto in astrofisica relativistica, l’IRAP PhD, alla università “Sapienza” di Roma (vedi Fig. 4).

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Figura 3: Da sinistra a destra: H. Gursky, R. Giacconi, R. Ruffini al Naval Research Laboratory, Washington D.C., 1984. Figura 4: Foto del Prof. Ruffini con i giovani ricercatori che hanno contribuito alla scoperta.




2. Il "China-Italy Science, Technology & Innovation Week", Pechino, Cina, 13-17 Novembre 2017

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Figura 5. Il meeting "China-Italy Science, Technology & Innovation Week" a Pechino. Da destra a sinistra: Prof. Remo Ruffini, Direttore ICRANet, il Ministro cinese di Scienza e Tecnologia, Wan Gang, il Ministro italiano dell'Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli. Il quinto da destra: Prof. Wen Biao Han, dell’Osservatorio Astronomico di Shanghai.

Dal 13 al 17 Novembre si è tenuta l'edizione 2017 del "China-Italy Science, Technology & Innovation Week" in tre diverse città della Cina: Pechino, Chengdu e Guiyang (si veda la pagina web http://www.cittadellascienza.it/cina/). L'iniziativa, dedicata alle attività di cooperazione scientifica e tecnologica trai due Paesi allo scopo di creare partenariati scientifici, tecnologici e commerciali nell’innovativo sistema ricerca-imprenditoria, è stata promossa dal Ministro di Scienza e Tecnologia della Cina e, da parte italiana, dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca - MIUR in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - MAECI e coordinato da Città della Scienza di Napoli. E’ stata realizzata in sinergia con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR, Confindustria (Confederazione generale dell'industria italiana) e le principali università italiane e Centri di ricerca, insieme alla Regione Campania per l’Evento di scambio italo-cinese.
Il Professor Remo Ruffini, Direttore dell’ ICRANet, ha partecipato alla cerimonia istituzionale di apertura dell’evento, tenutasi a Pechino il 14 novembre alla presenza del Ministro Italiano dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli, ed il Ministro cinese di Scienza e Tecnologia, Wang Gang. In codesta occasione, il Prof. Remo Ruffini ed il Prof. Wenbiao Han, dell’Osservatorio Astronomico di Shanghai (SHAO) hanno sottoscritto “l’Accordo sulle attività congiunte italo-cinesi nel campo dell’astrofisica relativistica”.

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Figura 6. Firma degli accordi di collaborazione da parte dei partner cinesi ed italiani. In piedi: il Ministro cinese di Scienza e Tecnologia, Wan Gang ed il Ministro italiano dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli. Terzo e quarto da sinistra: Prof. Remo Ruffini dall’ICRANet, ed il Prof. Wen Biao Han, dall’Osservatorio Astronomico di Shanghai.




3. Il "Serbian-Italian Astronomical Workshop", Belgrado, Serbia, 31 Ottobre 2017

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Figure 7-8. Cerimonia di firma dell'accordo di collaborazione tra ICRANet ed Università di Belgrado.

Il 31 ottobre 2017 il professor Ruffini, Direttore di ICRANet, ha partecipato al Serbian-Italian Astronomical Workshop a Belgrado, organizzato dall’Osservatorio Astronomico di Belgrado in collaborazione con l'Ambasciata Italiana. Lo scopo del workshop è stato quello di discutere, in collaborazione con l'illustre scienziato dall'Italia, i progetti osservativi futuri, nonché quello di condividere le esperienze legate alle varie osservazioni astronomiche ed altre possibilità astronomiche, tecniche e computazionali che includono l'uso degli strumenti astronomici, riduzioni, archivio ed analisi del materiale derivante dalle osservazioni. Il Prof. Ruffini ha dato una conferenza su "Specific examples of separatrix between the collapsar and the BdHN models of GRBs".




4. Seminario all'Università di Tuzla in Bosnia-Herzegovina a cura del Prof. Remo Ruffini in occasione della firma dell'accordo di collaborazione tra l'Univesità di Tuzla e l'ICRANet, 27 Novembre 2017

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Il 27 novembre il Prof. Remo Ruffini, Direttore di ICRANet, si è recato in visita all'Università di Tuzla Bosnia-Herzegovina, dando un seminario dal titolo "The Puzzle of GRB 090510, GRB 130603B and GRB 170817A" (si veda la pagina web here.
Dopo il seminario, è stato firmato un accordo di collaborazione tra l’Università di Tuzla e l'ICRANet alla presenza di S. E. l’Ambasciatore della Repubblica Italiana Nicola Minasi, l’Addetto Scientifico Dr. Paolo Battinelli, l'amministrazione e la facoltà dell’università, molti accademici, nonché studenti e rappresentanti del Governo di Tuzla e del Cantone di Tuzla.
Il Prof. Ruffini ha affermato: "Questo corrisponde al mio sogno che è quello di promuovere lo studio comune dell’Universo, basato sulle idee di Einstein, in collaborazione con scienziati di tutti i Paesi della regione Balcanica occidentale, promuovendo sforzi scientifici comuni nella regione, molto importante per ICRANet, l'Italia e l'Europa tutta. Abbiamo anche firmato di recente gli accordi corrispondenti con le università di Belgrado e Novi Sad, con in progetto la firma di ulteriori accordi con altre istituzioni scientifiche nei Balcani occidentali". Il Prof. Dr Vedad Pašić, Decano della Facoltà di Scienze Naturali e Matematiche all’Univeristà di Tuzla, ha aggiunto: "Noi crediamo sinceramente che ciò rappresenti un capitolo totalmente nuovo nella ricerca scientifica tra i nostri due Paesi amichevoli, così come il primo passo della Bosnia-Herzegovina nell’unirsi alla più ampia famiglia degli Stati ed Istituzioni membri dell'ICRANet".
Il Rettore dell'Università di Tuzla, Prof. Dr Nermina Hadžigrahić, ha espresso la sua sincera speranza che la Bosnia-Herzegovina diventi il primo Stato membro dell’ICRANet tra quelli dei Balcani occidentali. L'Ambasciatore Minasi ha espresso il suo totale supporto alle attività dell’Università di Tuzla e l'ICRANet e dopo la firma della cerimonia ha discusso ulteriormente con i rappresentanti dell'Università di Tuzla le varie possibilità di collaborazione accademica, culturale ed economica tra Bosnia-Herzegovina ed Italia.

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5. Nuovi accordi di collaborazione: Università di Belgrado; Accordo sulle attività comuni Italia-Cina nel campo dell'astrofisica relativistica; Università di Tuzla


Accordo di collaborazione ICRANet - Università di Belgrado
12 Durante il workshop astronomico Italo-serbo tenutosi a Belgrado, il Prof. Remo Ruffini ed il Prof. Dr. Vladimir Bumbasirevic, Rettore dell'Università di Belgrado, hanno firmato l’accordo di collaborazione tra l'Università di Belgrado e l'ICRANet, in presenza del Dr. Paolo Battinelli, Addetto scientifico dell’Ambasciata Italiana a Belgrado.
L'accordo consiste in azioni congiunte che includono: promozione di attività di ricerca teorica ed osservativa nel campo dell'Astrofisica Relativistica; lo scambio istituzionale di membri di facoltà, ricercatori, post-doc e studenti; la promozione dello sviluppo tecnologico; lo sviluppo dei Centri Dati per i dati Astrofisici in tutte le gamme di lunghezze d'onda; l'organizzazione di corsi di insegnamento e formazione così come lo sviluppo di aree di ricerca inter-istituzionali associate ai programmi locali per i laureati; l'organizzazione di seminari, conferenze, workshop e brevi corsi; pubblicazioni comuni.
(Per il testo dell’accordo si veda: qui.


Accordo per le attività comuni Italo-cinesi nel campo dell'astrofisica relativistica.
13 In questo accordo SHAO, ASI, ASI – Centro Geodesia Spaziale G. Colombo Matera, ICRA/ICRANet, INFN, Università Campus Biomedico di Roma, Università "L'Orientale" di Napoli, l'Università di Roma "Sapienza", convengono di collaborare su attività comuni nel periodo 2018-2019, inclusi seminari e workshop come: il Quindicesimo Marcel Grossmann Meeting - MGXV, che si terrà a Roma dal 1 al 7 luglio 2018 (http://www.icra.it/mg/mg15); il Sesto Galileo-Xu Guangqi Meeting - GX6 (http://www.icranet.org/GXMeetings), che si terrà a Pescara e Roma (Italia) all’ICRA/ICRANet, a Napoli all’Università "L'Orientale", ed a Matera al "Centro di Geodesia Spaziale Giuseppe Colombo" nel 2019. Inoltre, si è convenuto che i ricercatori di ASI, ICRA/ICRANet, INFN potranno recarsi in visita alle Istituzioni cinesi e, analogamente, i ricercatori cinesi potranno recarsi in visita all’ASI, ICRA/ICRANet ed INFN. Gli argomenti di ricerca nel campo dell’astrofisica relativistica, da coprire sulla base di queste attività congiunte, includono: Ray Bursts, Gravitational waves, Neutron Stars, Active Galactic Nuclei, Quasars, Neutrino astrophysics, Black Hole physics and astrophysics, Dark Matter, Quantum Gravity and Curved Space Quantum Field Theory as well as Nuclear Astrophysics.
(Per il testo dell’accordo si veda: qui.



Accordo di cooperazione ICRANet – Università di Tuzla
14 Il 27 novembre 2017 il Prof. Remo Ruffini, Direttore ICRANet, e la Prof. Nermina Hadzigrahic, Rettore dell’Università di Tuzla, hanno firmato l’accordo di collaborazione scientifica tra i loro rispettivi istituti. Questo accordo ha una validità di 5 anni e le attività comuni consisteranno in: promozione delle attività di ricerca teorica ed osservativa nel campo dell’Astrofisica Relativistica; scambio istituzionale di membri della facoltà, ricercatori, post-doc e studenti; sviluppo dell’insegnamento e/o delle attività di ricerca; supporto alle attività ed eventi tecnico-scientifici e culturali aperti al pubblico; organizzazione di seminari, conferenze, workshop o brevi corsi; pubblicazioni comuni. Articoli, foto e video della cerimonia di firma: qui.
Il testo dell’accordo firmato: qui.
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6. Atti del quattordicesimo Marcel Grossmann meeting pubblicati online e su carta.

16 Abbiamo il piacere di annunciare la pubblicazione degli Atti del Quattordicesimo Marcel Grossmann Meeting sulla Relatività Generale editi da Massimo Bianchi, Robert T. Jantzen, Remo Ruffini, con la World Scientific, Singapore, 2017.
L’ e-book libero accesso, che consentirà la consultazione gratuità da parte di un ampio pubblico internazionale, è ora disponibile al seguente link: http://www.worldscientific.com/worldscibooks/10.1142/10614#t=toc
I quattro volumi dell’edizione cartacea di circa 4400 pagine sono stati pubblicati nel mese di dicembre 2017.




7. 9. Pubblicazioni recenti

17 V.Belinski and M.Henneaux, "The Cosmological Singularity" (Cambridge University Press). Il libro (copia cartacea) è stato pubblicato il 26 ottobre 2017. Disponibile su.
Available here: https://www.cambridge.org/core/books/cosmological-singularity/652DFD197ED573BAC18EBB0778BD0886

Scritto per ricercatori focalizzati sulla relatività generale, supergravità e cosmologia, questa è un’esposizione autosufficiente della struttura della singolarità cosmologica nelle soluzioni generiche delle equazioni di Einstein, ed una derivazione matematica aggiornata della teoria che evidenzia la congettura Belinski-Khalatnikov-Lifshitz (BKL) in questo campo. La Parte I fornisce una critica esauriente della teoria che evidenzia la congettura BKL.
Sono spiegati nel dettaglio il comportamento asintotico generico vicino alla singolarità cosmologica del campo gravitazionale, ed i campi che descrivono altri tipi di materia. La Parte II si concentra sulla riformulazione “billiard” del comportamento BKL. Con un approccio generale questa sezione non presuppone alcuna semplificazione delle condizioni di simmetria e si applica alle teorie che riguardano una serie di campi di materia e dimensioni spazio-temporali, incluse le supergravità.
Nel complesso questo libro fornirà ai fisici teorici e matematici i fondamenti teorici del Big Bang, Big Crunch, Black Hole singularities, "billiard", e strutture matematiche emergenti.
 
Gabriel L. Gómez, and Jorge A. Rueda, "Dark matter dynamical friction versus gravitational wave emission in the evolution of compact-star binaries", Physical Review D, Volume 96, Issue 6, id.063001 (2017), published on 6 September 2017 and available here: http://adsabs.harvard.edu/abs/2017PhRvD..96f3001G
The measured orbital period decay of relativistic compact-star binaries, with characteristic orbital periods ˜0.1 days, is explained with very high precision by the gravitational wave (GW) emission of an inspiraling binary in a vacuum predicted by general relativity. However, the binary gravitational binding energy is also affected by an usually neglected phenomenon, namely the dark matter dynamical friction (DMDF) produced by the interaction of the binary components with their respective DM gravitational wakes. Therefore, the inclusion of the DMDF might lead to a binary evolution which is different from a purely GW-driven one. The entity of this effect depends on the orbital period and on the local value of the DM density, hence on the position of the binary in the Galaxy. We evaluate the DMDF produced by three different DM profiles: the Navarro-Frenk-White (NFW) profile, the nonsingular-isothermal-sphere (NSIS) and the Ruffini-Argüelles-Rueda (RAR) DM profile based on self-gravitating keV fermions. We first show that indeed, due to their Galactic position, the GW emission dominates over the DMDF in the Neutron star (NS)-NS, NS-(White Dwarf) WD and WD-WD binaries for which measurements of the orbital decay exist. Then, we evaluate the conditions (i.e. orbital period and Galactic location) under which the effect of DMDF on the binary evolution becomes comparable to, or overcomes, the one of the GW emission. We find that, for instance for 1.3 - 0.2 M NS-WD, 1.3 - 1.3 MNS-NS, and 0.25 - 0.50 MWD-WD, located at 0.1 kpc, this occurs at orbital periods around 20-30 days in a NFW profile while, in a RAR profile, it occurs at about 100 days. For closer distances to the Galactic center, the DMDF effect increases and the above critical orbital periods become interestingly shorter. Finally, we also analyze the system parameters (for all the DM profiles) for which DMDF leads to an orbital widening instead of orbital decay. All the above imply that a direct/indirect observational verification of this effect in compact-star binaries might put strong constraints on the nature of DM and its Galactic distribution.
 
F. Cipolletta, C. Cherubini, S. Filippi, J.A. Rueda and R. Ruffini, "Equilibrium Configurations of Classical Polytropic Stars with a Multi-Parametric Differential Rotation Law: A Numerical Analysis", Communications in Computational Physics, vol. 22, issue 03, pp. 863-888 (2017), published on 21 September 2017 and available here: http://adsabs.harvard.edu/abs/2017CCoPh..22..863C
In this paper we analyze in detail the equilibrium configurations of classical polytropic stars with a multi-parametric differential rotation law of the literature using the standard numerical method introduced by Eriguchi and Mueller. Specifically we numerically investigate the parameters' space associated with the velocity field characterizing both equilibrium and non-equilibrium configurations for which the stability condition is violated or the mass-shedding criterion is verified.
 
Soroush Shakeri, Mansour Haghighat, She-Sheng Xue, "Nonlinear QED effects in X-ray emission of pulsars", JCAP (2017) no.10,014, and available here: http://adsabs.harvard.edu/abs/2017JCAP...10..014S
In the presence of strong magnetic fields near pulsars, the QED vacuum becomes a birefringent medium due to nonlinear QED interactions. Here, we explore the impact of the effective photon-photon interaction on the polarization evolution of photons propagating through the magnetized QED vacuum of a pulsar. We solve the quantum Boltzmann equation within the framework of the Euler-Heisenberg Lagrangian to find the evolution of the Stokes parameters. We find that linearly polarized X-ray photons propagating outward in the magnetosphere of a rotating neutron star can acquire high values for the circular polarization parameter. Meanwhile, it is shown that the polarization characteristics of photons besides photon energy depend strongly on parameters of the pulsars such as magnetic field strength, inclination angle and rotational period. Our results are clear predictions of QED vacuum polarization effects in the near vicinity of magnetic stars which can be tested with the upcoming X-ray polarimetric observations.
 
B. Eslam Panah, G. H. Bordbar, S. H. Hendi, R. Ruffini, Z. Rezaei and R. Moradi, "Expansion of Magnetic Neutron Stars in an Energy (in)Dependent Spacetime", The Astrophysical Journal, Volume 848, Issue 1, article id. 24, 11 pp. (2017), published on 6 October 2017 and available here: http://adsabs.harvard.edu/abs/2017ApJ...848...24E
Regarding the strong magnetic field of neutron stars and the high-energy regime scenario that is based on the high-curvature region near the compact objects, one is motivated to study magnetic neutron stars in an energy-dependent spacetime. In this paper, we show that such a strong magnetic field and energy dependency of spacetime have considerable effects on the properties of neutron stars. We examine the variations of maximum mass and related radius, Schwarzschild radius, average density, gravitational redshift, Kretschmann scalar, and Buchdahl theorem due to the magnetic field and energy dependency of the metric. First, it will be shown that the maximum mass and radius of neutron stars are increasing functions of the magnetic field, while average density, redshift, strength of gravity, and Kretschmann scalar are decreasing functions of it. These results are due to a repulsive-like force behavior for the magnetic field. Next, the effects of gravity's rainbow will be studied, and it will be shown that by increasing the rainbow function, the neutron stars could enjoy an expansion in their structures. Then, we obtain a new relation for the upper mass limit of a static spherical neutron star with uniform density in gravity's rainbow (Buchdahl limit) in which such an upper limit is modified as Meff < 4c2R/9G. In addition, stability and energy conditions for the equation of state of neutron star matter are investigated, and a comparison with empirical results is done. It is notable that the numerical study in this paper is conducted by using the lowest-order constrained variational approach in the presence of a magnetic field employing AV18 potential.
 
S.H.Hendi, B.Eslam Panah, S.Panahiyan M.Momennia, "Three dimensional magnetic solutions in massive gravity with (non)linear field", Physics Letters B 775 (2017) 251–261, available online at: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0370269317308651
The Noble Prize in physics 2016 motivates one to study different aspects of topological properties and topological defects as their related objects. Considering the significant role of the topological defects (especially magnetic strings) in cosmology, here, we will investigate three dimensional horizonless magnetic solutions in the presence of two generalizations: massive gravity and nonlinear electromagnetic field. The effects of these two generalizations on properties of the solutions and their geometrical structure are investigated. The differences between de Sitter and anti de Sitter solutions are highlighted and conditions regarding the existence of phase transition in geometrical structure of the solutions are studied.
 
S. H. Hendi, B. Eslam Panah, S. Panahiyan, M. Momennia, "Dilatonic black holes in gravity's rainbow with a nonlinear source: the effects of thermal fluctuations", Eur. Phys. J. C (2017) 77:647, available online at: http://adsabs.harvard.edu/abs/2017EPJC...77..647H
This paper is devoted to an investigation of nonlinearly charged dilatonic black holes in the context of gravity's rainbow with two cases: (1) by considering the usual entropy, (2) in the presence of first order logarithmic correction of the entropy. First, exact black hole solutions of dilatonic Born-Infeld gravity with an energy dependent Liouville-type potential are obtained. Then, thermodynamic properties of the mentioned cases are studied, separately. It will be shown that although mass, entropy and the heat capacity are modified due to the presence of a first order correction, the temperature remains independent of it. Furthermore, it will be shown that divergences of the heat capacity, hence phase transition points are also independent of a first order correction, whereas the stability conditions are highly sensitive to variation of the correction parameter. Except for the effects of a first order correction, we will also present a limit on the values of the dilatonic parameter and show that it is possible to recognize AdS and dS thermodynamical behaviors for two specific branches of the dilatonic parameter. In addition, the effects of nonlinear electromagnetic field and energy functions on the thermodynamical behavior of the solutions will be highlighted and dependency of critical behavior, on these generalizations will be investigated.
 
D. Bini, A. Geralico, J. Vines, "Hyperbolic scattering of spinning particles by a Kerr black hole", Physical Review D, Volume 96, Issue 8, id.084044 (2017), available online at: http://adsabs.harvard.edu/abs/2017PhRvD..96h4044B
We investigate the scattering of a spinning test particle by a Kerr black hole within the Mathisson-Papapetrou-Dixon model to linear order in spin. The particle's spin and orbital angular momentum are taken to be aligned with the black hole's spin. Both the particle's mass and spin length are assumed to be small in comparison with the characteristic length scale of the background curvature, in order to avoid backreaction effects. We analytically compute the modifications due to the particle's spin to the scattering angle, the periastron shift, and the condition for capture by the black hole, extending previous results valid for the nonrotating Schwarzschild background. Finally, we discuss how to generalize the present analysis beyond the linear approximation in spin, including spin-squared corrections in the case of a black-hole-like quadrupolar structure for the extended test body.
 
B. Punsly, "A Jet Source of Event Horizon Telescope Correlated Flux in M87", accepted for publication in Astrophysical Journal, available online: https://arxiv.org/abs/1710.08355
Event Horizon Telescope (EHT) observations at 230 GHz are combined with Very Long Baseline Interferometry (VLBI) observations at 86 GHz and high resolution Hubble Space Telescope optical observations in order to constrain the broadband spectrum of the emission from the base of the jet in M87. The recent VLBI observations of Hada et al provide much stricter limits on the 86 GHz luminosity and component acceleration in the jet base than was available to previous modelers. They reveal an almost hollow jet on sub-mas scales. Thus, tubular models of the jet base emanating from the innermost accretion disk are considered within the region responsible for the EHT correlated flux. There is substantial synchrotron self absorbed opacity at 86 GHz. A parametric analysis indicates that the jet dimensions and power depend strongly on the 86 GHz flux density and the black hole spin, but weakly on other parameters such as jet speed, 230 GHz flux density and optical flux. The entire power budget of the M87 jet, ≲1044ergs/sec, can be accommodated by the tubular jet. No invisible, powerful spine is required. Even though this analysis never employs the resolution of the EHT, the spectral shape implies a dimension transverse to the jet direction of 12-21 µas (~24-27µas) for 0.99>a/M>0.95 (a/M~0.7) where M is the mass and a is the angular momentum per unit mass of the central black hole.




8. Congratulazioni a Ronald Cintra Shellard per la sua nomina all’Accademia Brasiliana di Scienze.

Il 9 maggio 2017 il Prof. Ronald Cintra Shellard, Direttore del CBPF, è stato nominato membro a pieno titolo dell’Accademia Brasiliana di Scienze (Academia Brasileira de Ciências - ABC) nel campo delle Scienze Fisiche. La cerimonia si è tenuta presso la Scuola Navale, nella città di Rio de Janeiro, alla presenza del Ministro di Scienza, Tecnologia, Innovazione e Comunicazione del Brasile, Min. Gilberto Kassab.
La missione dell’ABC è quella di promuovere la scienza, la tecnologia e l’innovazione in Brasile attraverso il riconoscimento del merito dei migliori ricercatori brasiliani, nonché mediante la valorizzazione delle attività scientifiche in tutti i campi dello scibile.
Il Prof. Shellard ha promosso attivamente la collaborazione tra ICRANet e CBPF (si veda http://www.abc.org.br/centenario/?Ronald-Cintra-Shellard ed il SBF in portoghese http://www.sbfisica.org.br/v1/home/index.php/pt/acontece/364-fisicos-tomam-posse-como-membros-da-academia-brasileira-de-ciencias
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